13 novembre 2018
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Cerchi tra banche dati online, ma non sai quale scegliere?

Leggi cosa può fare Pluris e immagina cosa può fare per te!

Tempo fa ho scritto due articoli sulle modalità di ricerca per parola chiave in Pluris, che ti invito a leggere:

Come usare la frase esatta in Pluris, per trovare quei documenti che hanno le parole chiave vicine tra loro.

Come usare i caratteri jolly nelle banche dati, per espandere lessicalmente le espressioni usate per la ricerca.

Oggi invece voglio metterti a conoscenza della ricerca avanzata di Pluris, ossia quella svolta con l’uso degli operatori booleani.

Pluris ti permette di inserire molte parole e legarle tra loro grazie ai booleani, cosa che non tutte le banche dati online riescono a fare.

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Devi sapere che quando svolgi una ricerca nelle comuni banche dati online, usi senza saperlo la condizione “AND”.

Questo è un limite per almeno due motivi:

  • nel documento devono esserci tutte le parole che hai inserito;
  • nel documento è sufficiente che le parole siano presenti

Inserendo ad esempio tre parole nel campo di ricerca, se in un documento ne sono presenti due su tre (quindi magari è congruo), quel documento non compare tra i risultati.

Inoltre, le parole inserite si presentano sparpagliate qua e là nel testo, e questo equivale spesso a un documento inutile, non pertinente al caso in esame.

Ecco tutti gli operatori booleani di Pluris


Banche-dati-online-e-booleani1-1-nn7vyc2itve6zu0ioh0k4lacnhgd2s43u3errkd9qo Banche dati online e booleani, come fare?

Se vuoi svolgere ottime ricerche con gli operatori booleani, devi conoscerne prima il significato.

Sarà poi la pratica a farti sviluppare un buon metodo di ricerca e ottenere così ottimi risultati.

Vediamo adesso chi sono e a cosa servono gli operatori booleani presenti in Pluris, che puoi richiamare dalla homepage:

NEAR: serve a trovare i documenti che contengono le parole inserite, ad una distanza massima n, dove n è un valore modificabile a piacimento.

Quando n è un numero piccolo, le parole inserite compaiono nel testo molto vicine tra loro, mentre se n è un numero grande (esempio 15), tra una parola e l’altra possono esserci altri termini, fino al massimo stabilito (in questo caso 15)

Ritengo questo operatore molto efficace per mirare al blocco del documento che tratta la questione che stai analizzando

AND: usando l’operatore AND invece, hai come risultato i documenti che contengono tutte le parole che hai inserito contemporaneamente.

Il limite dell’AND però, è quello di sparare nel documento, e sperare poi che siano presenti tutte le parole inserite; in caso contrario il risultato è zero.

La maggior parte delle ricerche che svolgi tutti i giorni, si basa su questo operatore

OR: questo operatore deve essere usato con cautela, ma torna utile nel caso dei sinonimi.

Se pensi che nel testo possa esserci un’espressione diversa da quella che vuoi usare, allora puoi scrivere entrambe le parole e legarle insieme con questo operatore.

NOT: esclude i documenti che riportano la parola o le parole inserite, anche se sono presenti gli altri termini di ricerca che hai inserito.

Come Avvocato lo sai come è fatta una sentenza, e conosci le espressioni usate dai giudici, quindi devi impostare le ricerche copiando quelle parole, e legarle insieme con gli operatori booleani opportuni.

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Marco Di Mizio

Sono un Venditore appassionato di nuove tecnologie.
Aiuto gli avvocati nella scelta dei servizi più utili e funzionali alla loro attività.

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