Domanda

Ai fini della dichiarazione di fallimento del socio occulto assume rilievo il comune intento perseguito dai soggetti attivi?

RISPOSTA

Si. Anzitutto va rilevato che ai fini della configurabilità di una supersocietà di fatto, è necessario fornire – eventualmente anche in via presuntiva – la prova di alcuni elementi, ossia

(i) la c.d. apparenza della società, da intendersi quale comportamento di due o più persone (fisiche e/o giuridiche) che, pur non essendo legate da vincoli sociali, operino nel mondo esterno in modo da generare il convincimento che agiscano come soci e

(ii) il comune intento perseguito, che deve essere conforme, e non contrario, all’interesse dei soci.

Accertata la sussistenza della supersocietà di fatto e ritenuto che l’operato e il comune intento perseguito dai soggetti attivi coinvolti siano, nel caso concreto, circostanze che complessivamente valutate dimostrino in modo non equivoco che detti soggetti abbiano assunto la veste di soci della supersocietà di fatto, ai fini della dichiarazione di fallimento del socio occulto è necessario accertare l’insolvenza della supersocietà di fatto; dove ai sensi dell’art. 5 L. Fall. “lo stato d’insolvenza si manifesta con inadempimenti od altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni”.

Una volta ritenuta provata anche la grave situazione di dissesto in cui versa la supersocietà di fatto, mediante interpretazione estensiva dell’art. 147, comma 5, L. Fall. che prevede che “allo stesso modo si procede, qualora dopo la dichiarazione di fallimento di un imprenditore individuale risulti che l’impresa è riferibile ad una società di cui il fallito è socio illimitatamente responsabile” è possibile procedere con la dichiarazione di fallimento del socio occulto della supersocietà di fatto (cfr. Trib. Parma, 17.12.2021).

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01.

Guida Pratica: Società a responsabilità illimitata e soci

02.

Codice Commentato: Art. 148 R.D. 16-03-1942, n. 267 - Fallimento della società e dei soci

03.

La Rivista: Supersocietà di fatto e comune intento dei soci: dalla magia delle parole alla necessaria dimostrazione di un’unica attività d’impresa